L'allarme è stato lanciato dalla Vape Foundation: i dati verranno aggiornati ogni settimana e il servizio funzionerà per tutta l'estate. Sviluppato in collaborazione con il professor Giampiero Maracchi, Direttore dell'Istituto di Biometereologia del Cnr di Firenze.



























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Solo del 45%? Considerato che l'attuale amministrazione non mi risulta abbia effettuato prevenzione ( salvo richiederla ai cittadini) cominciando ad aprile almeno a mettere, con regolari cadenze, in tutte le caditoie le pasticche larvicide, mi pare anche bene! Ora si vede un furgoncino, non identificabile come appartenente ad un ente o impresa, con due persone a bordo, uno tiene un braccio fuori dal finestrino impugnando un ugello e spruzza "qualcosa" alle imboccature dei tombini. Un tombino su dieci, da quello che ho potuto osservare, perchè se davanti allo stesso c'è una vettura, l'operatore non scende per effettuare comunque lo "spruzzo". Operazione che dunque non serve a nulla,ovvio ( al massimo intercetta qualche insetto all'imboccatura della caditoia), ma che sicuramente qualcuno paga ( probabilmente con i soldi pubblici). Così, per quanto nel privato si faccia attenzione, siamo invasi, i giardini sono inutilizzabili,le terrazze pure, le zanzare entrano in casa,la vita di tutti non è più quella, spendiamo un sacco di soldi in sostanze antizanzare e medicinali per curare le punture. E tutto questo senza considerare che finora le zanzare non si sono fatte vettrici di qualche malattia...quando capiterà qui da noi? Ricordo come i rappresentanti di questa amministrazione, nel ruolo di opposizione di qualche anno fa, fecero fuoco e fiamme sul problema zanzara tigre ( parallelamente al terzo giro dell'umido.
Scritto da: Milost | 10/07/09 a 09:06
dalla "Vape foundation"?
e che è sta roba?
ci sara' mica anche una "Raid foundation"?
Scritto da: gio | 10/07/09 a 13:29
Chissà se le nostre amministrazioni hanno un piano d'emergenza in caso di epidemia trasmessa dalla zanzara tigre. Dopo un'inquietante partita a Epidemik [http://fabioturel.nova100.ilsole24ore.com/2009/07/epidemik-the-contagious-expo.html] ho scoperto che a Nizza, vista la presenza endemica della zanzara tigre, c'è un dettagliato piano d'emergenza speciale, tenuto conto anche della complicazione derivante dalla presenza massiccia di turisti.
Scritto da: Fabio | 11/07/09 a 00:34
Trappola zanzare tigre: una protezione e prevenzione ecologica
-------------------------------------------Vorrei richiamare la vostra attenzione su trappole come uno strumento ecologico di protezione e prevenzione contro le zanzare tigre.
A Cesena, da giugno a ottobre del 2008, le trappole Biogents (www.biogents.com) sono state testate in una grande prova scientifica. Le trappole Biogents hanno tenuto sotto controllo la popolazione di zanzare tigre e hanno ridotto del 81% le punture delle zanzare tigre. I risultati del test di Cesena sono stati presentati questo anno nel EMCA (European Mosquito Control Association) workshop a Torino.
Le trappole Biogents hanno anche dimostrato di ridurre il numero d´uova deposte dalle zanzare tigre del 67%. Di conseguenza, il numero d´uova che sopravvivono l'inverno sarà notevolmente ridotto. Perciò la trappola Biogents è un innovativo modo di prevenzione.
La trappola Biogents Mosquitaire (www.mosquitaire.it) che è vendita nei negozi di fai-da-te etc funziona senza insetticida ed è innocua per le persone e gli animali domestici.
Scritto da: Dr. Rolf-Christian Wentz | 11/07/09 a 10:55
corro a comprarla!
Scritto da: gio | 11/07/09 a 13:34
ma c'è ancora la possibilità di ritirare il kit antizanzaratirgre presso il comune?
io vivo in condominio, ma se aspetto l'ater posso morire disidratato prima!
se qualcuno sa qualcosa mi risponda!
grazie!
Scritto da: canebestia | 12/07/09 a 09:09
secondo me il kit non serve a molto... ti danno una pasticchetta da mettere nei tombini ( e continua a piovere e serve a buttare solo che veleno nelle acque..., nei sottovasi che basta svuotarli...) la prevenzione è scritta nel kit, aiuta sicuramente di più. piuttosto nella rotonda che c'è in via aquileia, ci sono gli spartitraffico che immagazzinano acqua stagnante. quello sì che è un bel incubatore di zanzare! ( tra l'altro perdendo poca acqua per volta rende pericolosa la circolazione delle auto!!!)
Scritto da: gio | 12/07/09 a 09:21
Il problema di quanto il singolo possa fare in termini di prevenzione e lotta sta nel fatto che le zanzare girano: a casa tua puoi aver realizzato ogni misura possibile, ma se i vicini se ne fregano e, peggio ancora, alle caditoie pubbliche non ci pensa nessuno....è tutto inutile. O decidiamo tutti, amministrazione compresa e per prima, che non ne possiamo più, o è una grande presa in giro. Più grande persino della Vape Foundation, che non può ovviamente contraddire allo scopo commerc iale dell'entità produttrice che l'ha creata. Ma provate a fare un conto, soprattutto se avete figli, di quanto avete speso in pomate, stick, repellenti, candele e quant'altro? Come volete che le aziende farmaceutiche e chimiche rinuncino alla zanzara tigre? Come volete che venga finanziata adeguatamente la ricerca sul problema, che ne so, ad esempio realizzando il famoso maschio sterile grazie al quale potrebbero non essere più deposte uova capaci di produrre larve? Non immaginate che ci possano essere "in put", subliminali e non, alle amministrazioni affinchè siano caute nella lotta e non impediscano le vendite di prodotti chimici e farmaceutici? In una città come la nostra non ci sono forti interessi economici lesi ( leggi turismo e indotto) e quindi l'interesse del cittadino ad una qualità della vita decente ha ben poco peso.
Scritto da: Milost | 12/07/09 a 09:56
Mosquitaire è un prodotto interessante, ma il costo (220€ più s.s., 30€ per ogni ricarica di 2 mesi) ne scoraggia l'aquisto...
Scritto da: Giovanni | 12/07/09 a 14:09
Il discorso che fa Milost in parte è corretto. Per combattere in maniera risolutiva le zanzare, inclusa la Zanzara Tigre, è fondamentale la partecipazione di tutti, non solo delle amministrazioni pubbliche che eseguono i trattamenti nelle caditoie pubbliche, ma anche dei cittadini, che possono partecipare attivamente alla lotta adottando tutti quei comportamenti in grado di ostacolare e limitare la proliferazione in ambito domestico delle zanzare, che come è risaputo hanno bisogno di acqua per riprodursi.
È importante, quindi, non abbandonare all’esterno oggetti e materiali in cui possa raccogliersi l’acqua piovana; prendere l’abitudine di controllare e svuotare regolarmente tutti i contenitori dove è facile che si accumuli dell’acqua; coprire le cisterne e i serbatoi con coperchi a tenuta o zanzariere; introdurre pesci nelle fontane e nelle vasche ornamentali; trattare settimanalmente, con appositi larvicidi, i pozzetti dei cortili; procedere al lavaggio accurato di tutti i contenitori lasciati all’aperto. Quest’ultima precauzione permette di eliminare parte delle uova resistenti che la Zanzara Tigre depone al sopraggiungere della stagione invernale e che daranno origine alle infestazioni dell’anno successivo.
Adottare queste semplici regole è fondamentale per il buon esito di un intervento di disinfestazione.
La tecnica del maschio sterile citata da Milost, che si basa sull’idea di liberare nell’ambiente migliaia di maschi di zanzara precedentemente sterilizzati a seguito dell’esposizione alle radiazioni, è di difficile applicazione. Personalmente mi sono occupato dell’argomento e ho eseguito anche prove di campo a riguardo, ma per poter dare risultati significativi questa tecnica richiede che la zona “trattata” sia sufficientemente isolata geograficamente, per evitare che possano verificarsi migrazioni di maschi sani dalle zone circostanti, vanificando lo sforzo. Nelle città questa condizione è difficilmente soddisfatta. L’unico caso in cui questa tecnica ha dato risultati soddisfacenti, portando all’eradicazione della specie è stato nel 1958 nell’isola di Curaçao contro un dittero sarcofagide Cochliomyia hominivorax parassita del bestiame che provocava gravi danni economici agli allevatori. La specie fu eradicata nel giro di 4 generazioni!
ESPERTO VAPE FOUNDATION(www.vapefoundation.org)
Scritto da: Esperto Vape Foundation | 13/07/09 a 14:01
Caro Esperto, la nostra amministrazione non fa assolutamente nulla! Quindi tutti gli sforzi dei privati cittadini sono vanificati dallo stesso comportamento inconcludente e incivile dell'ente che li invita caldamente a mettere in atto la prevenzione. O buffoni o collusi con i colossi della chimica e farmaceutica, non ci sono altre risposte: possibile che non ci sia un responsabile che ci risponde?
Scritto da: Milost | 14/07/09 a 08:48
Avete provato a percorrere le rive dell'isonzo nei pressi della passerella di Straccis? Vampiri ovunque. Questo per dire che le zanzare si sono stabilite non solo nei luoghi urbanizzati, poi arrivano fino alle nostre abitazioni.
Scritto da: Lorenzo | 14/07/09 a 10:25
Bisognerebbe dedicarsi a valutare se possibile far causa alle amministrazioni pubbliche che non prendono le dovute misure ( normative, tecniche, di controllo, di prevenzione, di lotta) per evitare le infestazioni e i danni alle persone che ne derivano. Già la prima diffusione dell'insetto deriva dalla colpevole negligenza di chi non ha effettuato la disinfestazione nei famigerati depositi di pneumatici a Monfalcone dove le zanzare sono sbarcate ed hanno cominciato a proliferare.
Scritto da: Milost | 20/07/09 a 09:23