(pubbliredazionale) La proposta raccoglie consensi a Gorizia, ma soprattutto a Grado. L'apertura di un casinò nell'Isontino permetterebbe di far crescere l'offerta turistica locale e di evitare l'espatrio di capitali verso le case da gioco della Slovenia, in particolare quelle sorte lungo la fascia confinaria.
Realizzare un casinò a cavallo del confine, da questa parte però. La proposta trova numerosi sostenitori nel Goriziano, ma soprattutto a Grado, dove si stanno gettando le basi per un mega hotel con casinò: l'obiettivo è evitare l'espatrio, almeno in parte, di ciò che va a finire sui tavoli da gioco dei casinò della Slovenia (senza contare i casinò online).
E, come avviene sempre più spesso, a dar voce a quelli che sono gli umori sul territorio è Facebook. Su questo fronte si sta muovendo in particolare Trieste. Nuove opportunità lavorative, maggiore presenza di turisti, aumento dei fondi nelle casse delle amministrazioni locali: queste le motivazionie portate dagli iscritti (che sono più di 400) al gruppo di Facebook a favore della realizzazione di "Un casinò a Trieste". Secondo i fondatori è giunto il momento di "iniziare a dar vita a politiche del turismo che consentano di fronteggiare la pesante crisi economica e dell'occupazione che avvolge tutto il Paese". E aggiungono: "Un casinò porta un notevole incremento di turisti e, quindi, produce ricchezza".
Anche Gorizia è in sofferenza per la "fuga di capitali" verso la Slovenia. Su Facebook, tanto per valutarla con lo stesso metro, è stato fondato anche il gruppo degli "Italiani al Perla", la più grande casa da gioco dell'impero Hit di Nova Gorica. La provincia di Gorizia, ancor più del capoluogo, vede in pole position la stazione balneare di Grado: sull'Isola del sole il casinò tornerebbe dopo quasi un secolo. Un casinò, infatti, è stato in funzione all'epoca del dominio austro-ungarico.
Autore: Casinò Online
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