Danni alla struttura e agli arredi. Si è conclusa senza feriti, ma con questo bilancio la prostesta dell'altra notte al Cie di Gradisca. Gli immigrati hanno lanciato suppellettili e pezzi di infissi contro Polizia e Carabinieri.
Durante la protesta - ha riferito la Questura - non vi sono stati feriti, né da parte dei manifestanti, né da parte delle forze dell'ordine, ma - secondo una prima stima - sono ingenti i danni causati a infissi, strutture murarie, accessori e suppellettili del Cie. Una verifica precisa sarà fatta a partire dalla giornata di oggi.
Mega protesta al Cie di Gradisca: un centinaio di immigrati sono saliti sui tetti della struttura per protestare contro la nuova legge sulla sicurezza che prevede il reato di clandestinità e l'allungamento dei tempi di permanenza degli immigrati nei Cie da 60 fino a un massimo di 180 giorni. Sul posto sono intervenuti agenti di Polizia e Carabinieri verso i quali gli immigrati hanno lanciato oggetti di vario tipo.
Messaggi via bluetooth su cellulari e pc invece di hostess che distribuiscono volantini. Sarà una delle nuove tecnologie (il Blue5sense) sperimentate oggi a Gradisca in occasione della Notte bianca.
Al di là delle novità, la manifestazione si proporrà anche quest'anno di celebrare da una parte la festa etnica e dall'altra l'avvio del torneo internazionale di calcio «Nereo Rocco». I negozi rimarranno aperti fino a notte fonda e ci saranno musica e dj nelle vie del centro.
Sarà Giovanni Allevi ad inaugurare questa sera il nuovo Teatro comunale di Gradisca. Alle 20.45 il pianista si esibirà in concerto assieme all'orchestra sinfonica "I virtuosi italiani".
L'ingresso è gratuito ma i 372 posti disponibili del Teatro sono riservati ai soli gradiscani. Servizio di prenotazione al bottegino della sala civica Bergamas dalle 10 alle 12.
Il rapporto tra il territorio e il Centro per immigrati di Gradisca. Questo vuole analizzare il laboratorio di narrazione promosso dall'associazione Parsec in collaborazione con l'Unità Psicosociale e di integrazione culturale dell'Oim (Organizzazione internazionale per le migrazioni), che sta svolgendo una ricerca sul tema dell'immigrazione e sulla presenza del Cie/Cara a Gradisca di Isonzo.
Le attività di ricerca includono appunto la raccolta delle "narrazioni locali" sull'argomento: storie direttamente scritte dai cittadini e che contribuiranno a costituire la base di riflessione per la tavola rotonda che verrà organizzata a Gradisca di Isonzo alla fine del progetto.
La richiesta di scrivere le proprie storie è indirizzata a tutto il territorio ed ha lo scopo di aggiungere ai discorsi dei media e delle istituzioni, le “narrazioni” dei cittadini.
Ecco le quattro tracce da cui partire per inventare o raccontare una storia (fino a un massimo di 600 parole). Le storie vanno inviate, indicando il comune di residenza, il genere e l’età, all’indirizzo 1altrastoria@gmail.com entro la scadenza del 27 marzo. La scelta di firmare il proprio racconto è facoltativa.
- Un ragazzo vuole aggiustare la sua vecchia bicicletta per prestarla ad un giovane del centro che ospita gli stranieri nel suo paese. Il ragazzo ha le mani molto sporche e decide di bussare alla porta dell’anziano zio che ha sempre un rimedio per tutto, ma il vecchio zio non vuole aiutarlo...
- Una ragazza passeggia serenamente lungo la via statale del paese. La gente è preoccupata perché pensa che la strada sia pericolosa ma la giovane decide di arrivare fino al ponte. Affacciandosi vede un uomo straniero bagnarsi lungo la sponda del fiume …
- Un uomo fuggito dal suo paese a causa della guerra, arriva senza la sua famiglia in un paese che non conosce. Un giorno passeggiando davanti ad una chiesa incontra un bambino che stava andando a pregare per il nonno morto …
- Dopo tanti mesi in cerca di un lavoro, una ragazza decide di superare il confine per andare a lavorare in un altro paese. Le persone che incontra parlano un’altra lingua ma lei riesce a capire e a farsi capire. Un giorno il proprietario del negozio, dove aveva trovato lavoro, la manda via senza spiegazioni …
Le storie raccolte saranno oggetto di una conferenza aperta alla cittadinanza e promossa dal Consorzio Connecting People e che verrà organizzata a cura dell’Associazione Parsec in collaborazione con l’Unità Psicosociale e di Integrazione Culturale dell’Oim
Le storie più belle saranno inoltre selezionate per una pubblicazione sull’argomento.
Abitanti in fuga, aree "sotto assedio" degli immigrati, furti. Riportiamo il testo della lettera inviata "a nome della città di Gradisca".
Parlo a nome della città di Gradisca d’Isonzo, un città di circa 6.000 abitanti, che una volta era il fiore all’occhiello dell’Isontino e che oggi va via via perdendo punti e terreno e dove una volta nascevano case e si aprivano negozi, oggi le case si vendono e i negozi si chiudono perché nessuno vuole più vivere a Gradisca. Così la pensano le nuove generazioni che anno dopo anno hanno visto la loro cittadina cadere nel degrado e la cause sono molteplici. Crisi internazionale a parte, che ha colpito duramente i piccoli commercianti (complice anche l’apertura dei centri commerciali), Gradisca ora non è più neanche una cittadina sicura, non ultimo i fatti...
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Interventi urgenti sulle strade per garantire la sicurezza. L'inizio del 2009 è stato impegnativo per la squadra comunale del cantiere stradale. Ecco il bilancio dell'attività inviato dal Comune.
Numerosi sono stati gli interventi urgenti nelle prime settimane del 2009, sia nelle zone centrali della città che nelle strade periferiche, come in via della Stesa, in cui è stata ripristinata e livellata la strada bianca con l’utilizzo del cosiddetto sottovaglio. Analogo lavoro era stato effettuato giorni prima nelle vie Campagna Bassa, Brolo e Levada. Ci sono stati alcuni interventi anche in Castello (all’interno delle mura) per ripristinare la pavimentazione, fugando le pietre...
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